Riflessioni /Il Papa parla ai giovani

testimonianze

"Questo Papa è il regalo più grande di Cristo alla Chiesa attuale" (Madre Teresa di Calcutta)

"È evidente che il pontificato di Giovanni Paolo II e la sua vita sacerdotale si identificano sempre più nella croce, man mano che avanzano gli anni. Questa è la tappa più feconda del suo pontificato, quella di maggiore ricchezza spirituale e di maggiore efficacia evangelizzatrice, quella di maggior attività apostolica in questo mondo moderno o postmoderno, lacerato da immense sofferenze, che sembra voler nascondere sotto la maschera del consumismo sfrenato. Di fronte a questo mondo alla deri va, Giovanni Paolo II innalza, con decisione e speranza, la Croce di Cri sto Salvatore". (S.E. Cipriano Calderón Polo, Vicepresidente della Commissione Pontificia per l'America Latina)

"Gli ultimi viaggi del Santo Padre dimostrano che è inutile parlare di limiti, di acciacchi, di di sturbi fisici. L'entusiasmo che trasmette ai giovani è una lezione per tutti. Giovanni Paolo II non nasconde i suoi limiti né li dissimula. Non si vergogna di farli vedere a tutti, e questo dimostra che egli ha superato i limiti del corpo". (S.E. Javier Lozano Barragan, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per gli Operatori Sanitari).

"Il Papa è stato il più grande missionario della Chiesa e continua ad esserlo perfino nella sofferenza. Tutti dobbiamo trasformare le nostre sofferenze in una fonte non di problemi ma di entusiasmo". (Cardinale Saravia Martins, Prefetto della Congregazione per la Causa dei Santi)

"L'immagine del Papa fragile è un segnale forte per la nostra società che idolatra la salute" (Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi).