Riflessioni /Dimensione donna

Difesa della vita

La salute è stata definita come tensione verso il "pieno benessere fisico, psicologico e sociale, e non soltanto come assenza di malattia". Quando però il benessere viene concepito in senso edonistico senza riferimento ai valori morali, spirituali e religiosi, questa aspirazione, in sé nobile, può risolversi entro un orizzonte ristretto che ne mortifica lo slancio con conseguenze negative sulla salute stessa. Interpretata in questa direzione riduttiva, la ricerca della salute come benessere ha portato a considerare, anche in documenti politici importanti, la stessa maternità come un peso e una malattia, creando i presupposti, in nome della salute e della qualità di vita, per la giustificazione della contraccezione, della sterilizzazione, dell'aborto e della stessa eutanasia. Bisogna rettificare questa deformazione perché "non ci saranno mai giustizia, uguaglianza e sviluppo e pace per le donne o per gli uomini, se non ci sarà un'incrollabile determinazione a rispettare, difendere, amare e servire la vita, ogni vita umana in ogni fase e in ogni situazione" (cfr Enciclica Evangelium vitae n. 87).

Favorire un autentico e globale equilibrio sanitario della donna significa aiutarla ad inserire il benessere fisico, psicologico e sociale in un rapporto d'armonia con i valori morali e spirituali. In quest'ottica di realizzazione della persona e della specificità femminile, in cui si attua la oblatività sponsale e materna, nella famiglia o nella vita consacrata, e si esprime il senso della solidarietà sociale, la salute rappresenta ad un tempo una condizione fondamentale ed una dimensione della persona.

Per questo motivo il concetto di salute deve essere fondato su una visione antropolo-gica compiuta, che consideri il rispetto della vita e della dignità delle persona e di ogni persona come valori irrinunciabili. La ricerca della salute non può, pertanto, trascurare il valore ontologico della persona e la sua dignità personale: anche laddove la salute fisica o mentale è deficitaria, la persona conserva infatti la sua piena dignità. Nella promozione della salute della donna ha un ruolo speciale la dimensione procreativa, dal punto di vista della realizzazione sia della personalità femminile che dell'eventuale compito materno. Promuovere la salute procreativa della donna implicherà, pertanto, la prevenzione primaria delle malattie che possono compromettere la fertilità, l'impegno terapeutico, consulenziale e assistenziale volto a preservare l'organismo femminile nella sua integrità o a restituirne la funzionalità; non potrà, invece, mai significare offesa alla dignità della persona della donna o della vita del concepito.

È tutto l'orizzonte della cultura e della società, e in primo luogo dell'assistenza sanita-ria, che va riportato a misura della dignità della donna, in corresponsabilità con l'uomo e per il bene delle famiglie e della stessa comunità umana.

Dal discorso di GIOVANNI PAOLO II ai partecipanti alla Conferenza "Women's health issues" - 1998