Riflessioni /Dimensione donna

La maternità

La maternità è frutto dell'unione matrimoniale di un uomo e di una donna, di quella «conoscenza» biblica che corrisponde all'«unione dei due nella carne»(cfr. Genesi 2, 24), e in questo modo essa realizza - da parte della donna - uno speciale «dono di sé» come espressione di quell'amore sponsale col quale gli sposi si uniscono tra loro così strettamente da costituire «una sola carne». La «conoscenza» biblica si realizza secondo la verità della persona solo quando il reciproco dono di sé non viene deformato né dal desiderio dell'uomo di diventare «padrone» della sua sposa («Egli ti dominerà»), né dal chiudersi della donna nei propri istinti («Verso tuo marito sarà il tuo istinto»: Genesi 3, 16). La maternità è frutto dell'unione matrimoniale di un uomo e di una donna, di quella «conoscenza» biblica che corrisponde all'«unione dei due nella carne»(cfr. Genesi 2, 24), e in questo modo essa realizza - da parte della donna - uno speciale «dono di sé» come espressione di quell'amore sponsale col quale gli sposi si uniscono tra loro così strettamente da costituire «una sola carne». La «conoscenza» biblica si realizza secondo la verità della persona solo quando il reciproco dono di sé non viene deformato né dal desiderio dell'uomo di diventare «padrone» della sua sposa («Egli ti dominerà»), né dal chiudersi della donna nei propri istinti («Verso tuo marito sarà il tuo istinto»: Genesi 3, 16).

Il reciproco dono della persona nel matrimonio si apre verso il dono di una nuova vita, di un nuovo uomo, che è anche persona a somiglianza dei suoi genitori. La maternità implica sin dall'inizio una speciale apertura verso la nuova persona: e proprio questa è la «parte» della donna [-] L'analisi scientifica conferma pienamente come la stessa costituzione fisica della donna e il suo organismo contengano in sé la disposizione naturale alla maternità, al concepimento, alla gravidanza e al parto del bambino, in conseguenza dell'unione matrimoniale con l'uomo. Al tempo stesso, tutto ciò corrisponde anche alla struttura psico-fisica della donna [-]

Nella maternità della donna, unita alla paternità dell'uomo, si riflette l'eterno mistero del generare che è in Dio stesso, in Dio uno e trino [-] L'essere genitori - anche se appartiene ad ambedue - si realizza molto più nella donna, specialmente nel periodo prenatale. È la donna a «pagare» direttamente per questo comune generare, che letteralmente assorbe le energie del suo corpo e della sua anima. Bisogna, pertanto, che l'uomo sia pienamente consapevole di contrarre, in questo loro comune essere genitori, uno speciale debito verso la donna. Nessun programma di «parità di diritti» delle donne e degli uomini è valido, se non si tiene presente questo in un modo del tutto essenziale.

Da GIOVANNI PAOLO II, Lettera Apostolica MULIERIS DIGNITATEM, 15 agosto1998

Questa potenza speciale di amore che hanno le donne è evidente specie quando esse diventano madri. La maternità è il dono che Dio fa alle donne. Quanto dobbiamo essere riconoscenti a Dio per questo dono che porta una così grande gioia al mondo intero, agli uomini come alle donne. E tuttavia questo dono della maternità, noi lo possiamo distruggere specie attraverso il male dell'aborto, ma anche attraverso il fatto di pensare che ci sono cose più importanti che amare e donarsi al servizio degli altri: la carriera, per esempio, o il lavoro fuori casa. Nessun lavoro, nessun programma di carriera, nessun possesso materiale, nessuna idea di "libertà" può sostituire l'amore. Quindi tutto ciò che distrugge il dono della maternità, che è un dono di Dio, distrugge il più prezioso dei doni fatti da Dio alle donne, quello di amare in quanto donne.

Dall'intervento di MADRE TERESA DI CALCUTTA alla IV Conferenza mondiale delle donne - Pechino 1995