Riflessioni /Ricette per la salute

La sana alimentazione

La "sana" alimentazione , che riesce anche ad essere di salvaguardia della salute, è quella "naturale" che attiva i meccanismi di potenziamento delle difese dell'organismo attraverso un apporto ricco e completo dei fattori vitali dei cibi .
Questo può essere ottenuto solo con l'uso, quanto più possibile, di alimenti freschi genuini che non abbiano cioè subito processi chimico-fisici di conservazione o sterilizzazione, che possono alterare o distruggere in tutto o in parte i fattori vitali.

L'eubiotica fonda l'alimentazione sana sui seguenti principi:

1) cibi integri e naturali , cioè provenienti, oltre che da una agricoltura e zootecnia naturale, anche da un'industria alimentare rispettosa dei fattori vitali dei cibi e dei rapporti naturali tra le varie componenti , che esclude i processi di estrazione, innanzitutto chimica, eccessi di raffinazione, trattamenti di conservazione mediante sterilizzazione col calore o con radiazioni o con l'aggiunta di additivi chimici (sono perciò sconsigliati anche i piatti precotti e surgelati da riscaldare al momento del consumo con microonde o analoghi sistemi);

2) consumo privilegiato dei prodotti vegetali (cereali, verdura e frutta fresca, legumi, oli vegetali) rispetto ai prodotti animali, dando prevalenza al « pane » (pane vero e proprio e non cracker o grissini, riso, pasta) rispetto al « companatico » , in contrapposizione all'attuale concezione che fa del prodotto animale, e in particolare della carne, la base del pasto, relegando il pane a integratore facoltativo e in quantità ridotta;

3) composizione del pasto come ?monopiatto? , cioè costituito da un unico cibo di base: o il cosiddetto primo (pasta, riso, minestra) o il cosiddetto secondo (carne, pesce, uova, formaggio) con insalata mista, verdure cotte e pane integrale a volontà;

4) limitazione fino all'esclusione dei quattro eccessi alimentari che stanno alla base delle ?patologie della civilizzazione?: le proteine animali e innanzitutto la carne, i grassi animali, gli zuccheri semplici e il sale raffinato ; 5) limitazione dei dolciumi e dei gelati, preferendo in ogni caso quelli fatti in casa o artigianali;

6) esclusione di associazioni incongrue , da evitare perché rendono difficile la digestione o innescano processi fermentativi o putrefattivi che indeboliscono l'organismo: cibi proteici con quelli amidacei (in particolare la carne con la pasta, tanto più se bianca); alimenti proteici diversi (in particolare la carne o il pesce con il latte, frequente in tante salse); frutta e alimenti/bevande dolcificati particolarmente con gli amidi ma anche con le proteine ;

7) esclusione di caffè, tè ed alcolici in forma sistematica nonché degli integratori e additivi alimentari sintetici.Lo stile alimentare della famiglia è l'aspetto cruciale per la tutelare la salute , e va iniziato sin dalla nascita, attraverso:

1) l' allattamento al seno (fino al sesto mese, o almeno per i primi tre mesi) favorito da una alimentazione materna quanto più possibile a base di alimenti integri e ricchi di fattori vitali durante la gravidanza e dopo il parto;

2) svezzamento dopo il sesto mese con alimenti naturali , escludendo i prodotti eccessivamente raffinati e in particolare quelli sterilizzati, come il latte in polvere e i vari dietetici omogeneizzati;

3) uso di alimenti integri ed integrali , possibilmente provenienti da agricoltura biologica o biodinamica;

4) uso preferenziale di alimenti freschi genuini che non abbiano cioè subito processi chimico-fisici di conservazione o sterilizzazione;

5) ridotto consumo di prodotti animali , specialmente della carne, salvo il latte , preferendo il latte pastorizzato , meglio ancora lo yogurt naturale.

Tratto da Pecchiai L., ?Principi di eubiotica: scienza del vivere bene ? in ?L'uomo e la nutrizione? (Vol. III, Documentazione Scientifica Editrice, Bologna 1981, pp. 289-334