Riflessioni /Santi e Beati

Bartolo Longo

Nacque a Latiano, in provincia di Brindisi, il 10 febbraio 1841.
Fin da bambino si rivelò molto ricco di ingegno, vivace, e dal carattere appassionato. Per gli studi scolastici fu mandato al collegio dei Padri Scolopi a Francavilla Fontana. Completò gli studi a Lecce e a Napoli, dove conseguì la laurea in Legge all?età di 23 anni. Aveva un temperamento appassionato, era elegante, intelligente, ed anche di bell?aspetto.
All?Università venne coinvolto nella moda anticristiana dell?epoca e si diede alla politica, alle superstizioni ed allo spiritismo: giunse ad essere medium di primo rango e sacerdote spiritista.
Fu il suo periodo di alienazione giovanile, di ricerca sfrenata. Lo studio, i divertimenti, la musica e gli amici riempivano la sua giornata. Non gli rimaneva tempo per la preghiera. Dio scompariva giorno dopo giorno. Iniziò ad odiare la Chiesa: organizzava conferenze contro di essa, e lodava coloro che criticavano il clero.
Tormentato da irrequietezza e depressione, logorato nel sistema nervoso e nella salute, riuscì a risollevarsi grazie ad un suo amico del liceo, il Prof. Vincenzo Pepe, uomo profondamente religioso e schietto, che riuscì a strappare al suo amico la promessa di rivolgersi a Padre Alberto Radente, un domenicano di fede molto profonda e molto colto, per confessarsi...
Bartolo Longo acconsentì solo malvolentieri.
Quando si confessò, avvenne la sua conversione che lo portò a scelte radicali.
Grazie alla preghiera del Rosario riuscì a rinunciare allo spiritismo, e iniziò a condannarlo ufficialmente e a professare coraggiosamente la sua fede cattolica.
Abbandonò la vita forense e si dedicò ad opere di carità ed
allo studio della religione.
Nel 1872 Bartolo Longo arrivò a Pompei per motivi professionali, e qui lo impressionò profondamente la miseria umana e religiosa dei poveri contadini.
Bartolo Longo allora decise di dedicarsi alla catechesi e alla diffusione del Santo Rosario, ricordando le parole del suo confessore, P. Alberto Radente: ?Se vuoi salvezza, propaga il Rosario. È una promessa di Maria?. Incominciò a far visita alle famiglie contadine e a regalare il rosario a uomini, donne e bambini.
Con molta fatica riunì per la preghiera queste povere persone ignoranti e diffidenti nella Chiesa cadente di Pompei. Ognuno dovette prima imparare l?Ave Maria.
Fu una lotta spirituale tenace, ma Bartolo, salvato lui stesso grazie al rosario, era fermamente convinto che chi prega il rosario con perseveranza diventa non soltanto più pio, ma anche più buono.
Nel 1876, su suggerimento del Vescovo di Nola, iniziò la ?campagna di uno stipendio mensile? per costruire un Santuario a Pompei.
Come risultato della cooperazione umana e grazie all?intercessione prodigiosa di Maria, sorse il famoso Santuario, dove si verificarono immediatamente molti miracoli. Intorno a tale costruzione nacque una città mariana , la nuova Pompei, con tipografia, con case, ospedali, posta e ufficio per il telegrafo e una stazione ferroviaria.
Per l?impegno di Bartolo Longo nacquero alcune opere della misericordia, ancora oggi in sviluppo, che gli hanno meritato l?appellativo ?padre degli orfani?. Migliaia di bambini abbandonati ricevettero aiuto e una casa.
Migliaia di persone si dedicarono alla preghiera, grazie agli scritti di Bartolo Longo. Alla fine della sua vita visse accanto alla basilica presso i ?suoi bambini? in una stanza piccola e semplice, pregando il rosario quasi ininterrottamente.
Qui morì il 5 ottobre 1926 pronunciando le parole: ?Mio unico desiderio è vedere Maria che mi ha salvato e che mi salverà dal maligno?.
Papa Giovanni Paolo II lo ha proclamato Beato il 26 ottobre 1980.
Un tratto distintivo della personalità del Beato Bartolo Longo fu il profondo amore filiale per la Madre di Dio.
Si può considerare questo aspetto come il punto di partenza e la fonte della sua fecondità apostolica. Nei suoi scritti Maria viene presentata non come un semplice personaggio del passato, ma come una persona che è anche oggi attiva, viva, dotata di sentimenti, forte e materna allo stesso tempo.
?Soprattutto si può dire di lui senza esagerare che tutta la
sua vita fu un servizio permanente alla Chiesa, in nome di Maria e per amore a Lei?? (Giovanni Paolo II).

Frasi del Beato Bartolo Longo.

Accettando i figli dei detenuti, disse: ?Se non ho figli miei, possiedo quelli del cuore e questi sono i figli dei carcerati.
Davanti all?immagine della Madonna pregano sia i figli delle vittime che i figli degli assassini.
Il sangue del Martire più grande purifica il sangue di tutti?.